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Turismo, Mazzi: «Collaborazione con i privati decisiva per crescere»

Nel messaggio inviato al vertice mondiale del turismo in corso a Malta, il ministro indica stabilità, semplificazione e investimenti tra le priorità italiane. La sfida sarà tradurre gli impegni in risultati misurabili per imprese e destinazioni.

L’Italia presenterà a Malta le proprie politiche per rafforzare il turismo, considerato dal Governo una delle economie strategiche nazionali. È il messaggio inviato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi in occasione dell’apertura del 26° Summit globale del World Travel & Tourism Council.

Il vertice si svolge a La Valletta dal 7 al 9 ottobre e riunisce ministri, amministratori pubblici, investitori e dirigenti delle principali imprese internazionali del settore. Dopo l’edizione organizzata a Roma nel 2025, il confronto rimane quindi nel Mediterraneo e si concentra sul futuro dei viaggi, sugli investimenti, sulla sostenibilità e sulla trasformazione tecnologica.

Nel suo messaggio, Mazzi ha indicato tre impegni dell’Italia: stabilità, semplificazione e attenzione costante al comparto. Ha inoltre sottolineato il ruolo della collaborazione tra istituzioni e imprese private per sostenere crescita, competitività e nuovi investimenti.

«Ogni euro investito nel turismo genera un ritorno molto più grande per il bilancio dello Stato», ha affermato il ministro. Il messaggio, tuttavia, non associa a questa dichiarazione un valore numerico né specifica quali risultati economici saranno presentati dalla delegazione italiana durante il Summit.

Il richiamo alla collaborazione con i privati riguarda un tema concreto per il turismo italiano. Riqualificazione degli alberghi, infrastrutture, formazione dei lavoratori, digitalizzazione e sostenibilità richiedono infatti risorse pubbliche, ma anche la capacità delle imprese di programmare investimenti nel medio periodo.

Perché questo avvenga servono regole stabili, procedure più rapide e strumenti accessibili anche alle realtà di dimensioni minori. È su questi aspetti che le dichiarazioni di Malta dovranno essere misurate: non soltanto sull’ammontare delle risorse stanziate, ma sulla loro capacità di raggiungere imprese e territori e trasformarsi in strutture migliori, servizi e lavoro qualificato.

Il vertice rappresenta dunque una vetrina internazionale per le politiche italiane, ma anche un banco di prova. Riconoscere il turismo come economia strategica è il punto di partenza; il passaggio successivo è dimostrare con risultati verificabili quanto questa centralità incida realmente sulle destinazioni e sulle aziende.