HomeMestieri del TurismoTurismo italiano, Federalberghi aggiorna il Datatur: gli ultimi dati confermano un settore...

Turismo italiano, Federalberghi aggiorna il Datatur: gli ultimi dati confermano un settore sempre più trainato dai visitatori stranieri

Pubblicata la nuova edizione del Datatur, il rapporto statistico di Federalberghi che aggiorna il quadro del turismo italiano con le più recenti rilevazioni ISTAT. Crescono le presenze, aumenta il peso della domanda internazionale e si allunga la permanenza media dei viaggiatori.

Il turismo italiano continua a dimostrare una notevole capacità di crescita e adattamento. È quanto emerge dalla nuova edizione del Datatur, il rapporto statistico pubblicato da Federalberghi, aggiornato con gli ultimi dati ufficiali dell’ISTAT relativi al 2025. Uno strumento che ogni anno rappresenta uno dei principali punti di riferimento per comprendere l’evoluzione del comparto turistico nazionale e che viene utilizzato da operatori, amministrazioni pubbliche e istituzioni per analizzare l’andamento del settore.

La pubblicazione del nuovo Datatur arriva in un momento particolarmente significativo per il turismo italiano, impegnato a consolidare i risultati raggiunti negli ultimi anni e a rispondere a una domanda sempre più internazionale e orientata verso esperienze di qualità.

Crescono le presenze, aumentano i turisti stranieri

I dati elaborati da Federalberghi su base ISTAT mostrano un comparto in buona salute. Nel 2025 le presenze turistiche hanno raggiunto 476,9 milioni, con una crescita del 2,3% rispetto all’anno precedente, mentre gli arrivi si attestano a 138,4 milioni.

Il dato che colpisce maggiormente riguarda però la componente internazionale. Oggi il 55,5% delle presenze complessive è generato da visitatori stranieri, una quota che conferma come il turismo italiano continui ad aumentare la propria attrattività sui mercati esteri. Si tratta di un indicatore particolarmente rilevante perché evidenzia come la competitività dell’offerta italiana non dipenda più soltanto dalla domanda interna.

Sempre più destinazioni, infatti, stanno costruendo la propria crescita sull’incoming internazionale, elemento che richiede investimenti continui nella qualità dell’accoglienza, nella promozione e nei servizi.

I viaggi durano più a lungo

Un altro dato evidenziato dal nuovo quadro statistico riguarda la permanenza media: secondo le elaborazioni riportate nel Datatur, la durata media dei soggiorni è passata da 3,3 a 3,4 giorni. Può sembrare una variazione contenuta, ma in un settore che movimenta centinaia di milioni di pernottamenti anche pochi decimi di giornata rappresentano un incremento significativo dell’impatto economico sui territori.

Un soggiorno più lungo significa infatti maggiore spesa per strutture ricettive, ristorazione, commercio, trasporti e servizi turistici.

Gli alberghi restano il cuore dell’ospitalità italiana

Il rapporto conferma inoltre il ruolo centrale delle strutture alberghiere nel sistema turistico nazionale. Nel 2025 gli alberghi hanno registrato circa 288 milioni di pernottamenti, con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Pur in un mercato caratterizzato dalla crescita dell’offerta extralberghiera, hotel e alberghi continuano quindi a rappresentare uno degli assi portanti dell’ospitalità italiana, mantenendo un ruolo strategico soprattutto nelle città d’arte, nelle località balneari e nelle principali destinazioni business.

Parallelamente, il Datatur aggiorna anche il quadro relativo alla capacità ricettiva nazionale, fornendo dati su esercizi, posti letto e distribuzione territoriale che costituiscono una base fondamentale per la programmazione delle politiche turistiche.

Uno strumento per leggere il turismo che cambia

La pubblicazione del Datatur non rappresenta soltanto un aggiornamento statistico.

Per operatori del settore, amministratori locali e investitori costituisce uno strumento indispensabile per comprendere come stiano evolvendo i flussi turistici, quali mercati risultino più dinamici e dove si concentrino le maggiori opportunità di sviluppo. In un contesto nel quale il turismo è chiamato ad affrontare nuove sfide, dalla sostenibilità alla digitalizzazione, fino alla gestione dei grandi flussi internazionali, disporre di dati ufficiali e aggiornati diventa sempre più importante per programmare investimenti e strategie.

Numeri che aiutano a guardare avanti

Il nuovo Datatur conferma, ancora una volta, come il turismo rappresenti uno dei principali motori dell’economia italiana. La crescita delle presenze, il rafforzamento della domanda estera e l’allungamento della permanenza media delineano un settore che continua a evolversi e che richiede politiche basate su analisi solide e informazioni affidabili.

È proprio questo il valore del rapporto pubblicato da Federalberghi: trasformare i dati ufficiali in uno strumento di lettura capace di supportare le decisioni delle imprese e delle istituzioni, offrendo una fotografia aggiornata di uno dei comparti più importanti per lo sviluppo economico del Paese.

Fonte: Federalberghi, Datatur – luglio 2026; elaborazioni su dati ISTAT 2025.