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Turismo digitale: oltre 4 milioni di italiani truffati

Dalle false case vacanza ai biglietti aerei inesistenti, fino ai tour mai organizzati: secondo un’indagine di Facile.it ed EMG le frodi legate ai viaggi sono in costante aumento. Con l’intelligenza artificiale gli inganni diventano sempre più difficili da riconoscere, con possibili ripercussioni anche sulla fiducia nel turismo.

Prenotare una vacanza oggi significa quasi sempre passare da uno schermo, occorrono pochi minuti per confrontare prezzi, scegliere un alloggio, acquistare un volo o organizzare un’intera esperienza di viaggio. Ma proprio questa semplicità rappresenta uno dei principali punti di forza sfruttati dalla criminalità informatica.

Secondo un’indagine realizzata da Facile.it insieme a EMG, nell’ultimo anno circa 4,3 milioni di italiani hanno dichiarato di essere stati vittime, oppure di aver subito un tentativo di truffa, durante la prenotazione di una vacanza. Un fenomeno che avrebbe provocato perdite economiche complessive superiori ai 195 milioni di euro, confermando come il turismo digitale sia diventato uno dei settori più esposti alle frodi online.

La fiducia è uno dei pilastri dell’economia turistica

Ogni frode produce conseguenze che vanno ben oltre il danno economico subito dalla singola vittima. Quando un turista prenota una casa inesistente o acquista un servizio che non verrà mai erogato, viene meno uno degli elementi fondamentali su cui si basa l’intero settore turistico: la fiducia.

Per molte destinazioni italiane, soprattutto quelle caratterizzate da alberghi indipendenti, affitti brevi, agriturismi e piccole strutture ricettive, la reputazione rappresenta uno dei principali fattori di competitività. Episodi di questo tipo rischiano di alimentare diffidenza anche verso operatori seri, costringendo viaggiatori e imprese a dedicare sempre più tempo alle verifiche prima di una prenotazione.

La digitalizzazione ha ampliato enormemente le opportunità di promozione del turismo italiano, ma ha anche aperto nuovi spazi di azione per chi sfrutta identità digitali false, siti clone e annunci costruiti con strumenti sempre più sofisticati. Per questo motivo la sicurezza delle prenotazioni sta diventando una componente essenziale dell’esperienza di viaggio, tanto quanto la qualità dell’accoglienza.

L’intelligenza artificiale rende le truffe sempre più credibili

Negli ultimi anni il modo di costruire le frodi è cambiato profondamente: secondo la ricerca, i tentativi che sfruttano strumenti di intelligenza artificiale sono aumentati del 3.000% rispetto al 2022. Gli algoritmi consentono infatti di realizzare fotografie estremamente realistiche di appartamenti inesistenti e di produrre descrizioni dettagliate, corrette dal punto di vista linguistico e molto convincenti.

Per chi cerca una sistemazione online diventa quindi sempre più difficile distinguere un annuncio autentico da uno creato esclusivamente per truffare.

Le false case vacanza restano il raggiro più diffuso

Le frodi legate agli alloggi turistici continuano a rappresentare il principale rischio per chi organizza le ferie. Gli annunci propongono appartamenti, ville o bed & breakfast situati in località molto richieste a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Dopo il primo contatto viene richiesto il pagamento di una caparra tramite bonifico o ricarica su carta prepagata, invitando spesso il turista a proseguire la trattativa al di fuori delle piattaforme ufficiali. Una volta ricevuto il denaro, il presunto proprietario interrompe ogni comunicazione e l’annuncio viene eliminato.

Tra le destinazioni più utilizzate per questo tipo di frodi figurano soprattutto le località ad alto valore turistico, come la Costa Smeralda o le Dolomiti, dove offerte particolarmente convenienti riescono più facilmente ad attirare l’attenzione dei viaggiatori.

Le frodi coinvolgono ormai tutta la filiera del viaggio

Le truffe non riguardano più soltanto le strutture ricettive, al contrario l’indagine evidenzia come i cybercriminali abbiano esteso la propria attività a tutte le fasi della pianificazione di una vacanza.

Circa 2,5 milioni di persone hanno acquistato biglietti aerei poi risultati inesistenti, accorgendosi del problema soltanto al momento del check-in.

Altri 2,4 milioni di italiani hanno invece prenotato online un’automobile a noleggio, pagandola anticipatamente, per poi scoprire all’arrivo che la società indicata non esisteva, oppure non aveva alcuna prenotazione registrata.

Anche il turismo esperienziale non è immune, secondo lo studio, circa 2,3 milioni di persone hanno pagato visite guidate, escursioni, gite in barca o attività culturali che, una volta raggiunto il luogo dell’appuntamento, si sono rivelate inesistenti.

I più giovani sono le vittime più frequenti

Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dall’indagine riguarda l’età delle persone coinvolte. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, non sono gli utenti meno abituati alle tecnologie a risultare più vulnerabili.

La fascia compresa tra i 18 e i 24 anni registra infatti la percentuale più elevata di vittime o tentativi di frode: 44,6%, contro una media nazionale pari al 14%.

Secondo la ricerca, la continua ricerca dell’offerta più conveniente e la maggiore esposizione ai contenuti diffusi attraverso i social network possono contribuire ad abbassare il livello di attenzione durante la prenotazione. Tra gli strumenti maggiormente utilizzati dai truffatori figurano i siti internet contraffatti, progettati per imitare quasi perfettamente grafica e loghi dei principali portali di viaggio. Solo questa tipologia di raggiro avrebbe coinvolto oltre 1,7 milioni di italiani.

Come ridurre il rischio di cadere in una truffa

Le indicazioni della Polizia Postale e delle associazioni dei consumatori continuano a puntare soprattutto sulla prevenzione.

  1. Prima di effettuare un pagamento è consigliabile verificare attentamente l’indirizzo del sito internet, controllando che il dominio sia realmente quello ufficiale e che non presenti piccole variazioni rispetto all’originale.

2. È inoltre opportuno rifiutare qualsiasi richiesta di pagamento o di conversazione al di fuori delle piattaforme utilizzate per la prenotazione, diffidando di chi propone bonifici diretti o comunicazioni esclusivamente tramite messaggi privati.

3. Per le case vacanza può essere utile effettuare anche una ricerca inversa delle fotografie pubblicate nell’annuncio: se le stesse immagini risultano associate ad altri immobili o ad altre località, è molto probabile che ci si trovi di fronte a un tentativo di frode.

La fiducia è il primo passo di ogni viaggio

Prenotare online continuerà a essere il modo più semplice e diffuso per organizzare una vacanza. La sfida non è rinunciare agli strumenti digitali, ma imparare a utilizzarli con maggiore consapevolezza. L’indagine di Facile.it ed EMG mostra come l’evoluzione delle tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, stia rendendo le frodi sempre più sofisticate. Parallelamente cresce la necessità di investire nella cultura della sicurezza digitale, sia da parte dei viaggiatori sia degli operatori del settore.

Per il turismo italiano questa rappresenta un’occasione che va oltre la semplice prevenzione delle truffe. La fiducia è infatti uno degli elementi che orientano la scelta di una destinazione e influenzano l’intera esperienza di viaggio, quindi rendere le prenotazioni più sicure significa proteggere non soltanto chi parte, ma anche il lavoro di migliaia di strutture ricettive, agenzie, guide turistiche e imprese che ogni giorno contribuiscono alla reputazione dell’ospitalità italiana.

Perché oggi il viaggio non comincia al check-in. Comincia nel momento in cui un viaggiatore sceglie di cliccare su “Prenota”.