Una nuova ordinanza della Capitaneria di Porto di Santa Margherita Ligure limita l’uso di cellulari e auricolari durante il servizio di salvataggio. Una misura che riaccende il dibattito sul ruolo della tecnologia nelle professioni legate alla sicurezza balneare.
Per chi frequenta le spiagge, il bagnino rappresenta una presenza quasi scontata. Una figura che osserva il mare dall’alto della torretta, pronta a intervenire in caso di necessità. Eppure, anche questo mestiere sta facendo i conti con una delle trasformazioni più pervasive degli ultimi anni: la presenza costante degli smartphone nella vita quotidiana.
È proprio da questa considerazione che nasce la nuova ordinanza di sicurezza balneare emanata dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure, che introduce regole più stringenti per gli assistenti bagnanti impegnati nel servizio di sorveglianza lungo le spiagge del Tigullio.
Tra le disposizioni che stanno facendo discutere c’è il divieto di utilizzare telefoni cellulari e dispositivi elettronici per finalità personali durante il servizio. Gli apparecchi potranno essere impiegati esclusivamente per esigenze operative o situazioni di emergenza.
Cosa prevede la nuova ordinanza
L’obiettivo della misura è garantire che l’attenzione degli assistenti bagnanti resti costantemente concentrata sulla sorveglianza dell’area balneare e sulle spiagge. A tal proposito, l’ordinanza stabilisce che smartphone e altri dispositivi elettronici possano essere utilizzati soltanto per attività collegate al servizio. Restano quindi esclusi messaggi privati, consultazione dei social network e qualsiasi utilizzo non legato alle funzioni di sicurezza.
Anche gli auricolari vengono regolamentati: il loro utilizzo è consentito soltanto su un orecchio, in modo da mantenere sempre la piena percezione dell’ambiente circostante e delle eventuali richieste di aiuto provenienti dalla spiaggia o dal mare. La violazione di tali disposizioni potrebbe comportare conseguenze rilevanti sul piano professionale, perché le norme di sicurezza rappresentano uno degli elementi fondamentali per l’esercizio dell’attività di assistente bagnanti.
La sicurezza balneare nell’epoca dello smartphone
Al di là del singolo provvedimento, la decisione della Capitaneria ligure evidenzia un fenomeno più ampio. Negli ultimi anni la distrazione digitale è diventata oggetto di attenzione crescente in numerosi ambiti lavorativi. Dalla guida dei veicoli alle attività industriali, fino alle professioni che richiedono un monitoraggio continuo dell’ambiente circostante, l’uso improprio dei dispositivi mobili viene sempre più spesso considerato un fattore di rischio e il lavoro del bagnino rientra pienamente in questa categoria.
Sorvegliare centinaia di persone contemporaneamente richiede infatti una capacità di osservazione e attenzione costanti, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. In mare bastano pochi secondi per trasformare una situazione apparentemente normale in un’emergenza.
Un mestiere che continua a evolversi
L’immagine tradizionale del bagnino seduto sulla torretta racconta soltanto una parte della realtà. Oggi gli assistenti bagnanti operano all’interno di un sistema sempre più complesso che comprende protocolli di primo soccorso, utilizzo di defibrillatori, coordinamento con i servizi di emergenza, comunicazioni radio e gestione di spiagge che durante l’estate possono accogliere migliaia di persone ogni giorno.
A queste responsabilità si aggiungono nuove sfide legate ai cambiamenti climatici, all’aumento degli eventi meteorologici improvvisi e alla crescente attenzione verso gli standard di sicurezza richiesti dalle destinazioni turistiche. In questo contesto, la scelta adottata a Santa Margherita Ligure assume un significato che va oltre il semplice divieto di utilizzare il cellulare.
La sfida dell’attenzione
La questione sollevata dall’ordinanza riguarda in fondo un tema che interessa l’intera società: la capacità di mantenere alta l’attenzione in un mondo caratterizzato da notifiche continue, messaggi istantanei e connessione permanente.
Per le professioni legate alla sicurezza, dove una piccola distrazione può arrivare a mettere in pericolo una vita umana, questa capacità diventa ancora più importante.
La stagione balneare italiana si prepara ogni anno ad accogliere milioni di persone lungo le coste della Penisola. Garantire standard elevati di vigilanza significa anche chiedersi quali strumenti e comportamenti possano influenzare in modo significativo la qualità del servizio. La stretta introdotta in Liguria potrebbe così rappresentare un precedente destinato a far discutere anche altre località balneari italiane. Perché il tema non riguarda soltanto i telefoni cellulari, ma il delicato equilibrio tra tecnologia, responsabilità e sicurezza nelle spiagge del futuro.

