Il nuovo rapporto Panorama Turismo – Mare Italia 2026 dell’Osservatorio Italiano JFC riporta l’Emilia-Romagna al primo posto tra le regioni balneari più desiderate dagli italiani e incorona Rimini come destinazione di mare preferita. Un risultato che va oltre la semplice classifica e racconta la forza di un sistema turistico costruito negli anni attraverso servizi, accoglienza e capacità di rinnovarsi.
La Riviera romagnola torna in cima alle preferenze degli italiani. È quanto emerge dal rapporto “Panorama Turismo – Mare Italia 2026” dell’Osservatorio Italiano JFC, presentato in anteprima da ANSA, che assegna all’Emilia-Romagna il primo posto tra le regioni balneari più desiderate del Paese e riporta Rimini al vertice della classifica nazionale delle località di mare.
Con 3.697 voti, Rimini supera di appena 31 preferenze Jesolo, ferma a quota 3.666, riprendendosi il primo posto dopo che nel 2025 era stata la località veneta a guidare la graduatoria. Anche la classifica regionale racconta un confronto molto equilibrato: l’Emilia-Romagna conquista il primato con 1.913 voti, precedendo di appena sette punti la Sardegna (1.906), mentre la Sicilia completa il podio con 1.769 preferenze.
Il dato assume un valore particolare perché non premia soltanto una singola destinazione, ma conferma la capacità di un intero territorio di mantenersi competitivo in un mercato turistico sempre più affollato. La forza della Riviera romagnola, infatti, non risiede esclusivamente nel successo di Rimini, ma nella presenza di più località capaci di occupare stabilmente le posizioni di vertice.
Non è solo Rimini a vincere: la forza è nel sistema Riviera
Scorrendo la classifica emerge con chiarezza un elemento che distingue l’Emilia-Romagna dalle altre regioni italiane. Tra le prime quattro destinazioni balneari figurano infatti tre località romagnole: Rimini al primo posto, Riccione al terzo e Cervia-Milano Marittima al quarto.
Un risultato che difficilmente può essere letto come una semplice coincidenza. Piuttosto, racconta l’esistenza di un’offerta turistica capace di presentarsi come un sistema integrato, nel quale ogni località mantiene una propria identità ma contribuisce a rafforzare l’attrattività complessiva della Riviera.
Anche confrontando i dati con quelli del 2025 emerge un segnale interessante. Rimini aumenta il proprio punteggio rispetto all’anno precedente, così come crescono Riccione e Cervia-Milano Marittima. Non si tratta di dati sulle presenze turistiche, ma di un indicatore che fotografa una percezione sempre più positiva della destinazione e della sua capacità di restare competitiva.
Accanto alle grandi località, anche Bellaria-Igea Marina entra tra le prime venti destinazioni italiane e viene premiata nelle classifiche dedicate al rapporto qualità-prezzo, mentre Cattolica viene segnalata tra le mete più apprezzate per l’accoglienza riservata ai viaggiatori che scelgono di partire con i propri animali domestici.
Un modello capace di parlare a pubblici diversi
Uno degli aspetti più interessanti del rapporto JFC è che non misura soltanto una graduatoria generale, ma analizza anche le preferenze dei turisti in base alle diverse tipologie di vacanza.
Rimini conferma la propria leadership come destinazione ideale per le famiglie con bambini, mantenendo il primo posto davanti a San Teodoro e Senigallia. Riccione, invece, guida la classifica dedicata ai giovani e al divertimento, confermandosi uno dei principali punti di riferimento per il turismo giovanile italiano.
Bellaria-Igea Marina ottiene un importante riconoscimento nella categoria dedicata al rapporto qualità-prezzo, dimostrando come la Riviera riesca a intercettare anche una domanda sempre più attenta al contenimento dei costi senza rinunciare alla qualità dei servizi.
È probabilmente proprio questa capacità di rispondere contemporaneamente alle esigenze di pubblici differenti a rappresentare uno dei principali punti di forza del modello romagnolo. Famiglie, giovani, coppie, turisti in cerca di servizi accessibili o di esperienze dedicate agli animali domestici trovano lungo la costa offerte differenti ma complementari, in grado di convivere all’interno dello stesso sistema turistico.
Oltre la classifica: perché la Riviera continua a crescere
Secondo la Regione Emilia-Romagna, il risultato ottenuto dall’Osservatorio JFC rappresenta il riconoscimento di una strategia costruita negli anni attraverso investimenti nella qualità dell’offerta, innovazione, promozione del territorio e collaborazione tra amministrazioni pubbliche, operatori turistici e imprese.
Negli ultimi anni la Riviera ha puntato sul rinnovamento dei lungomari, sulla riqualificazione degli spazi urbani, sul rafforzamento del calendario degli eventi, sulla valorizzazione dell’enogastronomia e sulla capacità di integrare mare, cultura, sport e intrattenimento in un’unica proposta turistica.
Si tratta di un modello che non punta esclusivamente sulla spiaggia, ma sulla costruzione di un’esperienza complessiva capace di estendere le motivazioni di viaggio e aumentare la competitività delle destinazioni anche nei confronti delle altre regioni italiane.
Naturalmente la classifica dell’Osservatorio JFC misura il livello di attrattività percepita e non il numero effettivo di presenze registrate. Tuttavia rappresenta un indicatore significativo di come gli italiani guardino oggi alle principali destinazioni balneari del Paese e offre uno spaccato interessante sulle tendenze del mercato.
Un primato che vale in un mercato da oltre 33 miliardi di euro
Il ritorno dell’Emilia-Romagna al primo posto assume un significato ancora maggiore se inserito nel contesto economico del turismo balneare nazionale.
Secondo le stime diffuse dall’Osservatorio JFC, nell’estate 2026 le località di mare italiane dovrebbero registrare circa 407 milioni di presenze, con una crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente. Il comparto è destinato a generare un valore economico stimato in 33,7 miliardi di euro, confermandosi uno dei principali motori dell’industria turistica italiana.
In questo scenario, il primato conquistato dalla Riviera romagnola non rappresenta soltanto un riconoscimento simbolico, ma testimonia la capacità di un territorio di continuare a occupare una posizione di riferimento all’interno di un mercato sempre più competitivo, dove la qualità dell’accoglienza, la varietà dei servizi e la capacità di innovare fanno ormai la differenza quanto il mare stesso.
La classifica JFC fotografa una leadership costruita nel tempo. La sfida, ora, sarà trasformare questa reputazione in crescita delle presenze, maggiore permanenza media dei visitatori e nuovi investimenti, continuando a fare di quel modello di collaborazione tra istituzioni, imprese e operatori turistici uno dei principali punti di forza dell’Emilia-Romagna.

