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Piscine più sicure, stretta della Camera: nuove regole per le strutture ricettive

Dopo i recenti casi di cronaca, la Camera approva nuove misure contro il rischio legato ai sistemi di aspirazione delle piscine. La sicurezza degli impianti diventa ancora più centrale anche nell’ospitalità turistica.

Piscine pubbliche e private aperte al pubblico dovranno garantire sistemi di ricircolo e prese di aspirazione sicuri, capaci di impedire il cosiddetto “effetto ventosa”. Per gli impianti non conformi scatterà la chiusura immediata fino alla messa a norma.

Questa è la stretta approvata il 23 luglio dall’Aula della Camera attraverso un emendamento al decreto Sport, sostenuto in maniera bipartisan con 244 voti favorevoli. Un intervento arrivato dopo i gravi incidenti delle ultime settimane che hanno riportato al centro dell’attenzione la sicurezza nelle piscine italiane.

La disposizione interessa le piscine pubbliche, quelle private destinate a un’utenza pubblica e gli impianti a uso collettivo. Un ambito che coinvolge quindi anche il mondo dell’ospitalità e le piscine presenti nelle strutture ricettive.

Cosa prevedono le nuove regole

Il punto centrale riguarda i sistemi di ricircolo utilizzati per la depurazione dell’acqua e, in particolare, le prese di aspirazione: griglie di fondo, bocchettoni e gli altri dispositivi utilizzati negli impianti dovranno garantire condizioni tali da impedire fenomeni vorticosi di aspirazione a “effetto ventosa”.

Si tratta di una situazione particolarmente pericolosa perché la forza esercitata dall’aspirazione può impedire al bagnante di liberarsi.

La misura entrerà in vigore dal primo agosto ed è stato inoltre istituito per il 2026 un fondo da 4,725 milioni di euro, destinato a sostenere le spese per l’adeguamento delle piscine pubbliche. Non è invece entrato nel testo definitivo l’obbligo della cuffia per i minori di 16 anni, ipotesi emersa durante l’iter parlamentare e successivamente eliminata.

Gli incidenti che hanno accelerato l’intervento

La decisione arriva dopo una sequenza di episodi che nelle ultime settimane ha coinvolto soprattutto bambini e ragazzi. Tra i casi che hanno riacceso l’attenzione sul problema ci sono quelli avvenuti a Sestri Levante, nel Trevigiano e a Rimini. Incidenti diversi tra loro, ma che hanno riportato al centro della discussione il rischio rappresentato dai sistemi di aspirazione e la necessità di verificare con particolare attenzione la sicurezza degli impianti.

Secondo i dati richiamati nel corso del dibattito parlamentare, negli ultimi anni gli incidenti mortali avvenuti nelle piscine italiane hanno continuato a rappresentare un fenomeno significativo. La cronaca ha quindi accelerato un intervento che interessa non soltanto piscine pubbliche e impianti sportivi, ma anche una parte importante dell’offerta turistica italiana.

Dall’hotel al campeggio, la piscina è parte dell’ospitalità

Piscine panoramiche, infinity pool, aree wellness, vasche per bambini e piccoli parchi acquatici sono diventati negli ultimi anni elementi sempre più presenti nell’offerta delle strutture ricettive.

Per hotel, resort, villaggi, campeggi, residence e agriturismi la piscina può rappresentare uno dei servizi determinanti nella scelta del soggiorno, soprattutto nelle destinazioni estive e nelle strutture rivolte alle famiglie. Dietro un servizio percepito dall’ospite principalmente come spazio di relax esiste però un’infrastruttura complessa che ne garantisce la sicurezza.

Sistemi di filtrazione e ricircolo, griglie, bocchettoni, pompe, qualità dell’acqua, manutenzione e controlli devono funzionare correttamente e rispettare i requisiti previsti. Pertanto la nuova disposizione richiama quindi l’attenzione su un aspetto dell’ospitalità spesso invisibile al cliente: la qualità di una struttura non dipende soltanto da ciò che offre, ma anche dalla sicurezza con cui quei servizi possono essere utilizzati.

La sicurezza come parte della qualità

Una struttura turistica accoglie ogni giorno persone di età e condizioni differenti, spesso in ambienti nei quali l’ospite abbassa naturalmente il proprio livello di attenzione perché si trova in vacanza. Questo rende ancora più importanti prevenzione, manutenzione, controllo degli impianti, segnaletica, procedure di emergenza e preparazione del personale.

Per le imprese dell’ospitalità investire sulla sicurezza significa quindi intervenire su una componente essenziale del servizio, esattamente come avviene per igiene, accessibilità e qualità delle strutture. Un impianto tecnicamente conforme non rappresenta un elemento accessorio dell’offerta: costituisce la condizione necessaria perché quel servizio possa essere proposto agli ospiti.

I servizi aumentano, aumentano anche le responsabilità

Negli ultimi anni l’offerta ricettiva italiana si è progressivamente arricchita. Non soltanto camere e ristorazione, ma spa, aree wellness, palestre, piscine, giochi d’acqua e servizi esperienziali. È un’evoluzione che aumenta la capacità delle strutture di distinguersi sul mercato, ma comporta contemporaneamente maggiori responsabilità nella gestione. Dunque, più servizi significa più impianti da controllare, personale da formare e procedure da aggiornare.

La stretta approvata dalla Camera sulle piscine può essere letta anche all’interno di questa trasformazione: l’innovazione dell’offerta turistica deve procedere insieme all’adeguamento degli standard di sicurezza. Perché una piscina panoramica può diventare una delle immagini più utilizzate per raccontare un hotel e uno dei motivi per cui un cliente decide di prenotarlo.

Ma prima di essere un elemento di marketing deve essere un luogo sicuro ed è proprio dagli aspetti che l’ospite normalmente non vede, ossia manutenzione, controlli e prevenzione, che passa una parte fondamentale della qualità dell’accoglienza.