Per la gara del 13 settembre saranno attivate due linee gratuite tra stazioni, località costiere e area del circuito. Un servizio concreto che apre una domanda più ampia: l’accoglienza turistica può fermarsi alla camera d’albergo?
Dalla stazione ferroviaria al circuito senza dover utilizzare l’automobile. Domenica 13 settembre, giornata decisiva del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, due servizi straordinari gratuiti collegheranno Riccione, Misano Adriatico e Cattolica con la zona artigianale di Misano, punto di arrivo vicino all’autodromo.
Dopo aver raccontato come la MotoGP contribuisca ad allungare la stagione turistica, il weekend in corso offre un altro elemento sul quale riflettere, ossia la capacità di un grande evento di generare presenze e consumi dipende anche dalla facilità con cui il visitatore può muoversi all’interno della destinazione. La mobilità non è quindi soltanto un problema di viabilità, ma viene ad essere una parte dell’esperienza turistica.
Due linee tra stazioni, costa e circuito
Il piano pubblicato da Start Romagna prevede due collegamenti speciali per domenica, la linea M partirà dalla stazione di Riccione e fermerà a piazzale Curiel, Riccione Terme e Misano Brasile, prima di raggiungere la zona artigianale di Misano. Le partenze da Riccione saranno programmate ogni trenta minuti, dalle 7.30 alle 13, con i servizi di ritorno distribuiti tra le 15 e le 18.
La linea O partirà invece da Cattolica “Del Prete”, passando per l’Acquario Le Navi e la stazione di Misano. In questo caso le partenze saranno previste ogni venti minuti, dalle 7.30 alle 13.10, mentre i rientri dalla zona artigianale proseguiranno fino alle 18. Il servizio sarà gratuito su entrambe le direttrici.
Può sembrare un intervento strettamente organizzativo, ma in realtà consente a chi arriva in treno o soggiorna sulla costa di raggiungere l’area del Gran Premio senza cercare necessariamente un parcheggio nei pressi del circuito. Significa anche collegare l’evento a una capacità ricettiva distribuita tra più località, anziché concentrare tutta la pressione su Misano.
L’accoglienza comincia prima dell’ingresso
Nel 2025 il Gran Premio ha superato le 174mila presenze di pubblico nell’arco del weekend, secondo i dati richiamati dal Comune di Cattolica. Non si tratta del numero di turisti né di visitatori unici, ma il dato restituisce comunque la dimensione dei flussi che un appuntamento mondiale può generare in pochi giorni.
Di fronte a movimenti di questa portata, l’accoglienza non può essere misurata soltanto attraverso camere occupate, tavoli prenotati e biglietti venduti e per chi viaggia contano anche informazioni comprensibili, coincidenze, frequenza dei mezzi e possibilità di rientrare al termine dell’evento. Un collegamento tra stazioni, località alberghiere e autodromo permette inoltre di ampliare la geografia del soggiorno.
Chi segue la MotoGP può dormire a Riccione o Cattolica, raggiungere Misano con il trasporto pubblico e utilizzare il resto della giornata per vivere la costa. Quindi la gara rimane la motivazione principale del viaggio, ma il territorio diventa parte dell’esperienza.
Un passo utile, non ancora un modello completo
Il servizio straordinario è previsto per la sola giornata di domenica, mentre il Gran Premio si svolge dall’11 al 13 settembre e richiama pubblico anche per prove, qualifiche e Sprint. Le navette coprono inoltre alcune località della Riviera, non l’intera area interessata dai soggiorni. Un’iniziativa che pare essere un banco di prova dal quale ricavare informazioni utili, ossia quante persone sceglieranno il collegamento, quali saranno i momenti di maggiore pressione e quanto risulterà semplice coordinare autobus, treni e accessi.
La domanda riguarda Misano, ma ha un valore nazionale. Concerti, fiere, competizioni sportive e festival attirano grandi quantità di persone in tempi molto concentrati, se ogni visitatore deve muoversi con un mezzo privato, una parte dei benefici dell’evento rischia di essere accompagnata da traffico, difficoltà di accesso e disagi per residenti e ospiti. Il MotoGP mostra così un altro lato del turismo dei grandi eventi, perchè non basta convincere le persone a partire, una destinazione deve anche permettere loro di arrivare e muoversi in modo semplice. È in quel percorso, ancora prima dell’ingresso al circuito, che comincia la qualità dell’accoglienza.

