Nel cuore del Trentino la Skiarea conferma e amplia il “Numero Ideale”: nei periodi di maggiore affluenza sarà limitata la vendita degli skipass giornalieri. L’obiettivo è ridurre le code e migliorare la sicurezza, senza chiudere le piste né penalizzare chi soggiorna più a lungo.
Madonna di Campiglio è una delle località sciistiche più conosciute delle Alpi italiane. Si trova in Trentino, in Val Rendena, tra le Dolomiti di Brenta e il gruppo dell’Adamello-Presanella. Il suo comprensorio non coincide però soltanto con il paese di Madonna di Campiglio. La Skiarea Madonna di Campiglio comprende anche Pinzolo, situata più a sud, e Folgarida-Marilleva, in Val di Sole. Le tre zone sono collegate dagli impianti di risalita e da un sistema comune di skipass, per un totale di circa 157 chilometri di piste.
È all’interno di questo sistema che, per il secondo inverno consecutivo, sarà applicato il cosiddetto “Numero Ideale”.
Che cosa significa numero programmato
L’espressione può far pensare a un vero e proprio numero chiuso, ma il meccanismo è più specifico. Nei giorni considerati più affollati, la Skiarea stabilirà una soglia massima di sciatori e limiterà la vendita degli skipass giornalieri, cioè dei biglietti validi per una sola giornata. Non saranno invece soggetti alla restrizione gli abbonamenti stagionali, le carte a consumo, gli skipass di almeno due giorni e i titoli locali per Pinzolo e Folgarida-Marilleva.
La misura non riguarda quindi tutti i visitatori e non impedisce di raggiungere la località, ma serve piuttosto a evitare che sulle piste si concentri, nello stesso momento, un numero di persone superiore alla capacità considerata sostenibile per garantire sicurezza e qualità dell’esperienza.
Le date dell’inverno 2026-2027
Il “Numero Ideale” sarà attivo in tre periodi:
- dal 5 all’8 dicembre, durante il ponte di Sant’Ambrogio;
- dal 27 dicembre al 6 gennaio, tra Natale e Capodanno;
- dal 7 al 21 febbraio, nel periodo di Carnevale.
Chi vorrà acquistare uno skipass giornaliero dovrà quindi organizzarsi in anticipo, utilizzando la vendita online. La Skiarea invita in particolare a non arrivare senza biglietto nei giorni di maggiore affluenza. Per distribuire meglio le presenze nell’arco della giornata, in alcune date vicine a Capodanno e Carnevale gli impianti potranno inoltre aprire tra le 7.30 e le 8, senza un costo aggiuntivo per gli sciatori.
Il primo test: meno persone, meno pressione sulle piste
La sperimentazione era partita durante la stagione 2025-2026, soprattutto nel periodo tra il 28 dicembre e il 5 gennaio. La soglia era stata fissata tra 14 e 15 mila sciatori al giorno.
Secondo i dati diffusi dal comprensorio, nella fascia oraria più affollata, tra le 11 e le 14, la presenza sulle piste è diminuita del 7%, con quasi mille sciatori in meno ogni giorno. Nei tre giorni di maggiore pressione la riduzione ha raggiunto il 18%, con punte di 2.700 presenze in meno rispetto ai picchi delle stagioni precedenti.
Anche gli interventi di soccorso e gli infortuni sono diminuiti del 5%. Un altro effetto è stato l’aumento delle vendite online degli skipass giornalieri, che ha spinto una parte dei visitatori a pianificare la giornata sulla neve prima di partire. Il bilancio è stato considerato positivo dalla società che gestisce gli impianti, tanto da portare all’estensione della misura ad altri periodi dell’inverno.
Una scelta che riguarda tutta la destinazione
Il sistema non serve soltanto a ridurre le code davanti agli impianti di Madonna di Campiglio, l’obiettivo è distribuire meglio gli sciatori sull’intero comprensorio, indirizzandoli anche verso Pinzolo e Folgarida-Marilleva.
Per chi non conosce la zona, questo è un elemento importante, non si tratta di tre località concorrenti, ma di aree collegate da una stessa offerta sciistica. Una gestione coordinata degli accessi può quindi contribuire a evitare che alcuni punti del comprensorio siano sovraccarichi mentre altri risultano meno utilizzati.
La misura incide anche sulle abitudini dei visitatori perchè il turista giornaliero dovrà programmare l’acquisto del biglietto; chi soggiorna per più notti, invece, potrà continuare a utilizzare skipass plurigiornalieri senza rientrare nel limite previsto per i ticket di una sola giornata.
La domanda economica
Il punto centrale, per il turismo, è capire se un numero inferiore di sciatori nelle ore di punta possa produrre un valore maggiore per la destinazione. Meno affollamento può significare piste più sicure, attese più brevi e un’esperienza percepita come migliore. Questo può favorire una clientela disposta a soggiornare più a lungo, a spendere per servizi aggiuntivi e a tornare negli anni successivi.
Esiste però anche un possibile rischio, se il visitatore percepisce il sistema come troppo rigido o teme di non riuscire a sciare, potrebbe scegliere un’altra località. Per questo sarà importante coordinare la vendita degli skipass con hotel, scuole sci, ristoranti e operatori turistici.
Al momento non sono ancora disponibili dati completi sull’effetto della sperimentazione sull’occupazione alberghiera, sulla permanenza media e sulla spesa nei negozi e nei ristoranti. Saranno questi indicatori a stabilire se la gestione degli accessi avrà migliorato soltanto la situazione sulle piste oppure l’intera economia della destinazione.
Un modello osservato dalle altre montagne
Madonna di Campiglio sta quindi sperimentando una forma di governo dei flussi turistici applicata non a un centro storico o a una spiaggia, ma a un comprensorio sciistico. La scelta nasce dalla necessità di garantire qualità e sicurezza nei giorni di maggiore affluenza, ma apre una riflessione destinata a interessare molte altre località alpine: si può continuare a crescere senza aumentare all’infinito il numero di persone presenti nello stesso momento?
Il “Numero Ideale” non dà ancora una risposta definitiva, ma trasforma la gestione dell’affollamento in una parte vera della politica turistica della montagna.

