La squadra italiana domina le regate preliminari e batte Emirates Team New Zealand nella finale. Alberghi esauriti e lungomare affollato confermano la capacità attrattiva dell’evento, ma il bilancio turistico definitivo dovrà distinguere spettatori, visitatori giornalieri e pernottamenti.
Luna Rossa vince nel Golfo di Napoli e consegna alla città il finale più atteso, la squadra italiana si è aggiudicata la Preliminary Regatta della 38ª America’s Cup, dominando le ultime due prove di flotta e battendo Emirates Team New Zealand nel match race conclusivo. Il successo sportivo chiude quattro giorni che hanno rappresentato qualcosa di più di una semplice anticipazione della competizione del 2027. Napoli ha sperimentato sul campo la gestione di un grande evento internazionale distribuito tra mare, lungomare e città.
Luna Rossa Senior ha terminato le otto regate di flotta al primo posto con 71 punti, davanti ai 56 di Emirates Team New Zealand. L’imbarcazione italiana ha vinto quattro prove e nella finale ha preceduto il defender neozelandese di 17 secondi.
Il lungomare diventa una tribuna
Il Race Village gratuito allestito tra la Rotonda Diaz e il Lungomare Caracciolo ha trasformato il fronte mare in una grande area per assistere alle regate, seguire le partenze dai maxischermi e partecipare agli appuntamenti collaterali. Secondo i dati riportati dal Corriere del Mezzogiorno, nell’arco dei quattro giorni oltre 250mila persone hanno attraversato il villaggio. Già alla conclusione della giornata di sabato, Sport e Salute aveva contato 135mila accessi complessivi.
Questi numeri misurano gli ingressi al Race Village, non i visitatori unici e neppure i turisti che hanno pernottato in città, una stessa persona potrebbe essere entrata in più giornate, ma restituiscono comunque la capacità dell’America’s Cup di coinvolgere un pubblico molto più ampio degli appassionati di vela. Gli organizzatori, nel messaggio conclusivo pubblicato sul sito ufficiale dell’America’s Cup, parlano di decine di migliaia di spettatori distribuiti tra il lungomare, le colline e le imbarcazioni registrate per seguire le gare dal mare.
Alberghi pieni, ma i dati restano da leggere
Sul versante turistico, i primi segnali sono consistenti, l’assessora comunale Teresa Armato ha comunicato che tra il 22 e il 24 settembre sarebbero arrivati a Napoli 770mila visitatori italiani e stranieri, precisando che si tratta ancora di un dato parziale. Gli alberghi hanno registrato il tutto esaurito, secondo quanto riferito dal Comune e dalle associazioni di categoria.
Il numero non può però essere interamente attribuito alla manifestazione velica perchè nei giorni precedenti si erano svolte anche le celebrazioni di San Gennaro e Napoli attraversava già una fase di forte domanda turistica. Non sappiamo ancora quanti visitatori siano arrivati specificamente per le regate, quanti abbiano dormito in città, quanto si siano fermati e quale spesa abbiano generato. Anche le valutazioni economiche diffuse durante l’evento devono essere considerate per ciò che sono: stime. Confesercenti Campania ha ipotizzato 320mila turisti collegati alla manifestazione e un indotto di 124 milioni di euro. Per trasformare queste previsioni in un vero bilancio serviranno i dati finali su pernottamenti, occupazione delle camere, permanenza media e consumi.
Dal test di settembre al lungo evento del 2027
La principale ricaduta turistica potrebbe arrivare il prossimo anno. Le date ufficiali appena annunciate mostrano che non si tratterà di un solo fine settimana. La Louis Vuitton Cup inizierà il 22 maggio 2027 e si concluderà entro il 4 luglio. La Youth America’s Cup si svolgerà dal 2 al 6 giugno, quella femminile dal 5 al 9 luglio, mentre il match dell’America’s Cup sarà disputato dal 10 al 19 luglio.
Quasi due mesi di regate, squadre, tecnici, giornalisti e appassionati possono generare soggiorni più lunghi e distribuire le presenze tra la tarda primavera e l’estate. È questa continuità, più ancora del pubblico concentrato sul lungomare durante la finale, a offrire a Napoli la maggiore opportunità turistica.
Manfredi pensa già a un nuovo grande evento
Il successo organizzativo ha alimentato anche un’ipotesi più ambiziosa, il sindaco Gaetano Manfredi, intervistato dal Mattino, ha dichiarato che si sta ragionando sulla possibilità di un asse tra Napoli e Roma per una futura candidatura olimpica. L’alta velocità ferroviaria, secondo il sindaco, consentirebbe di considerare le due città come una grande area integrata. Al momento non esiste una candidatura ufficiale, è un’idea politica, alla quale la prova dell’America’s Cup offre però un primo argomento organizzativo.
La vittoria di Luna Rossa ha regalato all’evento una conclusione perfetta perchè Napoli, intanto, ha verificato la capacità di gestire grandi flussi, trasformare il lungomare in uno spazio sportivo e attirare attenzione internazionale. Il primo test è superato, il bilancio turistico completo arriverà soltanto quando sarà possibile capire quante delle persone contate sul lungomare abbiano scelto anche di dormire, mangiare, visitare e rimanere nel territorio. È da quei dati, più che dalle immagini della folla, che si misurerà il valore lasciato alla città.
Foto credits: lunarossachallenge

