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Giochi del Mediterraneo: Taranto esaurisce gli alberghi e apre due navi-hotel

Due navi trasformate in hotel, strutture ricettive al completo e circa 300 milioni di investimenti. Taranto misura l’impatto turistico dei Giochi del Mediterraneo e guarda all’eredità che resterà dopo il 3 settembre.

Con le strutture ricettive cittadine al completo, Aroya e Romantika sono diventate il villaggio galleggiante per atleti e delegazioni. I Giochi del Mediterraneo portano in Puglia migliaia di persone e circa 300 milioni di investimenti ed ora la vera sfida sarà trasformare l’effetto dei Giochi in un’eredità turistica duratura.

Due grandi navi ormeggiate nella base navale di Mar Grande, migliaia di atleti ospitati sul mare e gli alberghi della città esauriti, così le navi Aroya e Romantika sono diventate la soluzione che ha permesso di concentrare in un unico luogo gran parte dei protagonisti della manifestazione, senza dover costruire un villaggio permanente da riconvertire dopo la conclusione delle gare.

La prima è una nave da crociera con 1.678 cabine, ristoranti, palestre, aree benessere, servizi medici e spazi per l’intrattenimento, la seconda, Romantika, è un cruise ferry della compagnia estone Tallink. Insieme sono in grado di accogliere circa 4.500 persone e sono state ormeggiate presso la Stazione Navale Mar Grande grazie alla collaborazione con la Marina Militare. A terra sono stati predisposti gli uffici delle delegazioni, un auditorium, un’area medica, la Flag Plaza con le bandiere dei Paesi partecipanti e uno spazio dedicato all’accoglienza.

Taranto registra il tutto esaurito

La scelta delle navi non dipende soltanto dall’esigenza di trovare migliaia di posti letto, ma anche, stando a quello che è stato dichiarato dagli organizzatori, quello di mantenere unite le delegazioni e ricreare la dimensione comunitaria tipica dei grandi eventi multisportivi.

Il dato sulla ricettività, però, mostra chiaramente l’impatto immediato dei Giochi, infatti secondo il Ministero del Turismo, durante la manifestazione le strutture presenti sulle piattaforme online raggiungono in Puglia una saturazione del 56,7%, con un aumento di 6,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. A Taranto il sistema ricettivo registra invece il tutto esaurito.

I Giochi, in programma fino al 3 settembre, riuniscono circa 4.000 atleti, impegnati in 33 discipline distribuite tra tredici comuni delle province di Taranto, Bari, Brindisi e Lecce. Inoltre, sono coinvolti 3.000 volontari e 600 rappresentanti dei media, mentre i biglietti venduti hanno superato quota 100mila.

Il turismo sportivo, secondo le stime ministeriali, genera in Italia più di 42 milioni di presenze e un giro d’affari superiore ai 12 miliardi di euro e Taranto rappresenta quindi un banco di prova particolarmente importante per una città che, per lungo tempo, è stata raccontata soprattutto attraverso la propria storia industriale.

Dai biglietti al ristorante, il tentativo di coinvolgere la città

Per evitare che i flussi si concentrino soltanto negli impianti e nel Villaggio Mediterraneo è stato creato anche il “Mediterranean Game Pass”, uno strumento digitale gratuito che permette a cittadini e visitatori di ottenere agevolazioni in ristoranti, bar, negozi, stabilimenti balneari e luoghi culturali.

Gli esercenti possono proporre sconti, menù o prodotti legati ai Giochi, mentre la piattaforma permette agli organizzatori di raccogliere informazioni sull’utilizzo delle offerte e misurare almeno una parte della ricaduta sulla città. È un passaggio importante perché il successo turistico di un evento non si misura soltanto con il numero degli spettatori o delle camere occupate, ma con la capacità di distribuire presenze e spesa sul territorio.

Il rischio, in caso contrario, è quello di creare una manifestazione molto partecipata ma separata dalla vita economica della destinazione che la ospita.

Quello che resterà dopo il 3 settembre

La domanda decisiva riguarda ciò che accadrà quando gli atleti saranno partiti e le due navi avranno lasciato il porto. Occorre considerare che il piano infrastrutturale ha interessato 41 impianti in 21 comuni, attraverso 45 interventi e una dotazione di circa 275 milioni di euro, che sale intorno ai 300 milioni considerando il quadro complessivo delle opere. Il programma comprende nove stadi, venti palazzetti, piscine olimpiche, piste di atletica, un centro nautico, un centro tennis, un campo per il tiro con l’arco, parchi urbani e palestre scolastiche.

Tra gli interventi più significativi figurano lo Stadio del Nuoto, il PalaMazzola, il Centro Tennis Magna Grecia e le opere sullo stadio Iacovone, strutture che, secondo il commissario Massimo Ferrarese, costituiscono il patrimonio permanente lasciato dai Giochi alla Puglia.

Avere nuovi impianti, tuttavia, è soltanto il primo passaggio, in quanto dopo la loro inaugurazione serviranno gestione, manutenzione, programmazione sportiva e capacità di attrarre altre competizioni. Senza un utilizzo continuativo, anche un’infrastruttura moderna rischia di trasformarsi rapidamente in un costo.

Lo stesso vale per il turismo, il tutto esaurito di queste settimane dimostra che Taranto può accogliere un grande evento internazionale, ma il risultato più importante sarebbe riuscire a trattenere nel tempo una parte della visibilità conquistata.

Fonte foto: Giochi del Mediterraneo