Dalle 9 di oggi le imprese possono preparare sul Portale ALI le richieste di nulla osta per i lavoratori stranieri. La procedura resterà aperta fino al 7 dicembre. L’invio delle domande avverrà invece nelle date fissate per ciascun settore.
Per le imprese turistiche il calendario delle assunzioni stagionali entra oggi nella fase operativa, dalle ore 9 del 23 ottobre 2026 è infatti possibile precompilare le domande di nulla osta per l’ingresso di lavoratori stranieri nell’ambito del Decreto Flussi 2027, finestra che resterà aperta fino alle ore 20 del 7 dicembre 2026, tutti i giorni, compresi i festivi.
Le domande non vengono però ancora inviate e le quote non sono assegnate in questa fase, la precompilazione serve a predisporre le richieste che potranno essere trasmesse durante i successivi click day.
Per il turismo si utilizza il modello C-Stag
Le imprese alberghiere, della ristorazione e degli altri comparti ammessi al lavoro stagionale turistico dovranno utilizzare il modello C-Stag turistico. Il click day dedicato è fissato per il 9 febbraio 2027 alle ore 9, mentre le altre date riguardano il lavoro stagionale agricolo, il 12 gennaio, il lavoro non stagionale, il 16 febbraio, e l’assistenza familiare, il 18 febbraio. Le domande potranno comunque essere presentate fino al 31 dicembre 2027, sempre in presenza di quote disponibili.
Il quadro complessivo prevede per il 2027 165.850 ingressi di cittadini non comunitari:
- 76.200 per lavoro subordinato non stagionale, di cui 14.000 destinati all’assistenza familiare;
- 89.000 per lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico;
- 650 per lavoro autonomo.
La quota di 89.000 ingressi è riferita congiuntamente ad agricoltura e turismo, la sua articolazione territoriale e settoriale non deve quindi essere interpretata come un numero interamente destinato alle imprese dell’ospitalità.
Come si accede alla procedura
La domanda si prepara attraverso il Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno. Il datore di lavoro deve accedere con SPID o CIE e selezionare la sezione dedicata alle domande del Decreto Flussi 2026-2028. Per le società è necessario verificare la corrispondenza tra il codice fiscale del rappresentante legale e quello dell’impresa. Il sistema effettua i controlli attraverso le banche dati di Unioncamere, Agenzia delle Entrate, AgID e INPS e una volta superata la verifica, il codice di attivazione della domanda viene inviato alla PEC registrata negli archivi INI-PEC o INAD.
Una parte dei dati viene acquisita automaticamente, mentre altre informazioni devono essere inserite dall’impresa. Per questo la procedura non dovrebbe essere concentrata negli ultimi giorni: alcune verifiche informatiche possono richiedere tempo e la domanda deve arrivare allo stato “da inviare”.
I documenti da preparare
La documentazione varia in base al modello e alla posizione del datore di lavoro, per le richieste turistiche è comunque necessario predisporre in anticipo i dati dell’impresa, la proposta di rapporto di lavoro, le informazioni sul lavoratore e la documentazione relativa alla sistemazione alloggiativa.
Le istruzioni operative richiamano inoltre l’asseverazione e precisano che la documentazione sull’alloggio e il documento di asseverazione devono essere firmati digitalmente. L’alloggio non è quindi un elemento secondario della pratica: per le aziende che ospitano direttamente il personale o lo sistemano in strutture convenzionate, va definito prima dell’invio.
La circolare ricorda anche alcuni adempimenti successivi. Dopo la comunicazione della conclusione degli accertamenti sulla domanda di visto, il datore di lavoro ha 15 giorni per confermare la richiesta di nulla osta. Dopo l’ingresso in Italia, il contratto di soggiorno deve essere sottoscritto entro 15 giorni e trasmesso telematicamente allo Sportello unico per l’immigrazione.
Dal 9 al 13 dicembre solo le ultime verifiche
Dopo la chiusura della precompilazione, il Portale ALI sarà riaperto dalle ore 9 del 9 dicembre alle ore 20 del 13 dicembre 2026. Questa seconda finestra non consentirà di inserire nuove domande, ma servirà esclusivamente a completare quelle già avviate, visualizzare i dati acquisiti in modalità asincrona, apportare eventuali correzioni e salvare la pratica nello stato “da inviare”.
Una risposta parziale alla carenza di personale
Per il turismo la procedura arriva in un momento in cui la difficoltà di reperire personale continua a condizionare la programmazione delle stagioni. Camerieri, addetti ai piani, cuochi, manutentori e altre figure operative vengono spesso cercati con largo anticipo rispetto all’apertura delle strutture. Il Decreto Flussi può ampliare il bacino delle assunzioni regolari, ma non risolve da solo il problema in quanto restano decisivi i tempi amministrativi, la disponibilità di alloggi, la qualità dei contratti e la capacità dell’impresa di organizzare l’inserimento del lavoratore.
La giornata di oggi, dunque, non coincide con l’arrivo dei nuovi lavoratori e nemmeno con l’assegnazione automatica delle quote, è il primo passaggio di una procedura che porterà le imprese turistiche al click day del 9 febbraio 2027. Per arrivare preparati, la stagione estiva comincia già dalla corretta compilazione di una domanda.

